Bologna, 28 maggio 2026 – Anche quest’anno Ambiente Lavoro 2026, il Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro giunto alla sua 36ª edizione, a BolognaFiere ancora fino a oggi, giovedì 28 maggio, si conferma piattaforma di lancio per start up, votate all’innovazione tecnologica e all’inventiva dei loro ideatori.
In un contesto produttivo sempre più orientato all’innovazione, le soluzioni tecnologicamente avanzate rappresentano uno strumento strategico e determinante per migliorare efficienza, organizzazione e competitività. Nel settore della salute e sicurezza sul lavoro, però, la tecnologia assume un valore ulteriore: contribuire concretamente alla tutela delle persone e alla loro incolumità. Perché con le risorse di cui disponiamo oggi, non è più accettabile riportare danni di alcun tipo per svolgere il proprio mestiere. E dunque ecco la scienza tecnologica al servizio della sicurezza: basti pensare all’impatto delle nuove tecnologie applicate ai dispositivi di protezione individuale, alle rilevazioni affidate all’intelligenza artificiale o alle simulazioni in situazioni di rischio, ai sistemi di monitoraggio evoluti.
Tra le realtà protagoniste di questa edizione figura NCM SRL, giovane azienda fondata nel 2019 a Ferrara e attiva nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale e Computer Vision applicate alla sicurezza operativa nei contesti di lavoro ad alto rischio. Attraverso l’elaborazione delle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza, gli algoritmi sviluppati dall’azienda trasformano i dati visivi in informazioni immediate e utilizzabili per il monitoraggio delle condizioni operative e la prevenzione degli incidenti. Tra le soluzioni proposte, AI4OS consente di rilevare in tempo reale situazioni potenzialmente pericolose, come accessi non autorizzati, interferenze tra persone e mezzi, utilizzo scorretto dei DPI o presenza di operatori in aree critiche.
Sempre nell’ambito della prevenzione dei rischi e al contrasto delle situazioni di pericolo opera EXAT LTD, realtà specializzata nella valutazione, gestione e prevenzione del rischio esplosione in ambito industriale. L’azienda supporta le imprese nella gestione degli ambienti classificati secondo la normativa ATEX (ATmosphères EXplosives), il quadro legislativo europeo che disciplina gli ambienti a rischio di esplosione. Grazie a un team multidisciplinare di esperti, EXAT LTD affianca le aziende nell’adeguamento normativo, nell’analisi e riduzione proattiva dei rischi, nella progettazione di misure di protezione e nella formazione di personale e consulenti.
Punta invece sulla formazione immersiva la start up riminese Metaphora Lab Srl, specializzata nello sviluppo di percorsi in realtà virtuale per ambienti operativi complessi e ad alto rischio. Integrando competenze che spaziano dallo sviluppo software alla didattica, dall’arte XR alla ricerca, attraverso la sua piattaforma di corsi immersivi SafetyScapes integrata con un modello di training per la robotica in ambito sicurezza, l’azienda realizza esperienze formative innovative e interattive che accelerano l’apprendimento, migliorano la sicurezza e rendono la formazione avanzata più efficace e accessibile. Metaphora, nata dall’idea dell’imprenditore spezzino Filippo Lubrano, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, si è classificata seconda nella competizione di startup ‘Supernova’ organizzata nel contesto della manifestazione Gitex Kenya, una delle fiere tecnologiche più importanti a livello mondiale.
L’intelligenza artificiale applicata all’ergonomia è invece il focus di Gymnasio Srl, che presenta Postura Ergonomics, piattaforma basata su AI e computer vision capace di semplificare e velocizzare le analisi ergonomiche nelle aziende manifatturiere. Il funzionamento è semplice: basta registrare un video tramite smartphone e il sistema analizza posture, movimenti e carichi, restituendo in pochi minuti una valutazione dettagliata dei rischi ergonomici, in linea con gli standard ISO. Grazie all’automazione, Postura permette di ridurre tempi e costi rispetto alle analisi tradizionali anche di 20 volte, aiutando le aziende non solo a rispettare gli obblighi normativi, ma anche a migliorare concretamente il benessere dei lavoratori e l’efficienza produttiva. La piattaforma consente inoltre di confrontare diverse postazioni, simulare possibili miglioramenti e individuare soluzioni pratiche per ridurre disturbi muscolo-scheletrici, sprechi e inefficienze operative.
Innovazione e supporto fisico al lavoratore si incontrano anche negli esoscheletri industriali Exos, dispositivi indossabili pensati per aiutare i lavoratori nei settori industriali, logistici e produttivi. Supportano schiena, braccia e spalle durante attività pesanti o ripetitive, riducendo la fatica muscolare e il rischio di infortuni. A differenza di molti sistemi tradizionali, combinano leggerezza, utilizzo immediato e supporto attivo o passivo per schiena, spalle e braccia, migliorando ergonomia, sicurezza e produttività nel lavoro quotidiano.
Dal mondo della realtà virtuale si passa poi alla concretezza del cantiere con Spiderwall Roof S.R.L., startup innovativa nata dall’esperienza operativa trentennale di FAM Service Impianti S.r.l. Molti operatori spesso rinunciano alla messa in sicurezza a causa della lentezza e del costo delle procedure tradizionali. Paradossalmente, “il tempo era diventato il peggior nemico della sicurezza”, spiega l’azienda. E dunque, anni di R&S hanno portato allo sviluppo di un dispositivo di ancoraggio anticaduta, brevettato e progettato per la protezione dei lavoratori in quota, chiamato appunto Spiderwall Roof, che offre vantaggi significativi rispetto ai tradizionali ponteggi e sistemi attuali con un risparmio di tempi e costi fino al 90%, nel pieno rispetto degli standard di sicurezza EN 795- A. In 15-30 minuti il sistema è operativo su qualsiasi tipo di copertura. Nei fatti, quello che offre questa start up non è solo un prodotto, ma “un cambiamento culturale” che offre l’accesso semplificato alla protezione, perché, come spiegano “la sicurezza non dovrebbe essere complicata”.
Sul fronte della gestione documentale e amministrativa della sicurezza, invece, sarà presente Semory, startup con sede a Cagliari sviluppata da SOC S.r.l. che nasce dal proposito di superare quegli impasse burocratici che troppo spesso si trasformano in veri e propri rischi per la sicurezza. In Italia, 4 milioni di PMI che non sanno come gestire la sicurezza sul lavoro. Mentre 1,4 milioni sono ad alto rischio di sanzioni, sospensioni operative e tribunali e troppo pochi sono pochi gli strumenti per gestire la sicurezza dedicati direttamente ai datori di lavoro.
E dunque questi giovani sviluppatori appassionati di tecnologia, tutti dai 40 in giù, hanno messo a servizio dei consulenti del lavoro il loro know-how scientifico, costruendo software intelligenti basati su AI e blockchain, capaci di leggere documenti aziendali e semplificare processi complessi, tenendo sotto controllo il Fascicolo del lavoratore, scadenze e obblighi di legge. “Negli ultimi 12 mesi abbiamo ascoltato PMI, consulenti e formatori per creare strumenti che rendano la sicurezza comprensibile, gestibile e davvero utile. La nostra missione è portare chiarezza e trasparenza in un settore che troppo spesso è solo burocrazia”, spiegano. Un obiettivo espresso chiaramente nel loro motto: “La sicurezza non è burocrazia. È responsabilità”.
Infine, altre due importanti soluzioni innovative arrivano dalla collaborazione con l’università: dal gruppo di ricerca Safety Engineering del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna che si che si occupa di integrare i principi di riduzione dei rischi in ambito occupazionale con la ricerca delle performance ottimali dei processi industriali, in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) delle Aziende Unità Sanitarie Locali della Regione Emilia Romagna (AUSL) – e in partnership con la Direzione Territoriale del Lavoro di Bologna, Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna e INAIL Settore Ricerca Certificazione e Verifica, torna la Banca delle Soluzioni, un archivio digitale, gratuito e fruibile pubblicamente, che ha lo scopo di analizzare le condizioni di salute e sicurezza in cui vengono svolte le attività lavorative in diversi settori e comparti. Diviso per settori, consente alle aziende di disporre di tutte le soluzioni più innovative dal punto di vista sia tecnico che tecnologico messe in campo per ridurre o eliminare i rischi nei diversi settori.
Mentre dall’Università di Modena e Reggio Emilia arriva Hipert, spin-off dell’Hipert Lab (High-Performance-Real-Time Laboratory) fondato nel 2012 e specializzato in intelligenza artificiale e guida autonoma. L’azienda sviluppa algoritmi e sistemi software per droni, mezzi industriali, robotica autonoma e mobilità intelligente, con competenze avanzate in AI, mappatura ambientale e sistemi real-time.
Queste giovani aziende pionieristiche, capaci di migliorare il benessere nei luoghi di lavoro, prevenire malattie professionali e ridurre il rischio di incidenti nel breve e nel lungo periodo offriranno dimostrazioni tangibili – e alle quali si può assistere al Salone – di come innovazione, robotica e intelligenza artificiale non sostituiscano il lavoro umano, ma al contrario, possano contribuire a renderlo più sicuro, sostenibile, efficiente e orientato al benessere delle persone.
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