28/05/2026 Comunicati

AD AMBIENTE LAVORO IL CONFRONTO TRA IMPRESE E PROFESSIONISTI HSE: LA SICUREZZA PARTE DALLA GOVERNANCE

AD AMBIENTE LAVORO IL CONFRONTO TRA IMPRESE E PROFESSIONISTI HSE: LA SICUREZZA PARTE DALLA GOVERNANCE

BolognaFiere 26-28 maggio 2026

Bologna, 28 maggio – Si è svolto ieri pomeriggio, nei padiglioni di Ambiente Lavoro, il workshop “Next Safety Connection – Quando la sicurezza parte dalla governance: la parola ai datori di lavoro”, un momento di confronto dedicato al ruolo strategico della collaborazione tra management aziendale e professionisti della salute, sicurezza e ambiente. L’incontro, promosso da NEXT, il laboratorio di idee che costituisce il think tank della manifestazione, ha approfondito il tema di come una sinergia strutturata tra direzioni aziendali e figure HSE possa tradursi in risultati concreti e sostenibili, attraverso modelli organizzativi efficaci, processi decisionali condivisi e pratiche operative capaci di integrare strategia e implementazione.

Al tavolo di confronto hanno partecipato Toyota Material Handling Italia, Granarolo, Philip Morris, Honda e Allison-Dana. Le aziende presenti hanno raccontato esperienze e approcci operativi adottati quotidianamente nei rispettivi contesti produttivi. Tra le pratiche più condivise c’è l’organizzazione di brevi riunioni giornaliere dedicate alla sicurezza, considerate strumenti utili per mantenere alta l’attenzione sui rischi e promuovere il coinvolgimento delle persone. Durante il workshop è emersa una riflessione comune sulla necessità di superare un approccio esclusivamente formale alla sicurezza. I partecipanti hanno posto l’attenzione sul fatto che spesso i lavoratori riescano a percepire il pericolo immediato, ma non sempre siano in grado di riconoscere il rischio nella sua complessità. Da qui la necessità di sviluppare una cultura della sicurezza più consapevole, capace di prevenire gli errori partendo dal presupposto che il fattore umano rappresenti una componente inevitabile dei processi lavorativi.

Ma, quindi, come si crea una cultura della sicurezza? Interessanti le risposte fornite dalle aziende: l’idea di Philip Morris è che la vera svolta culturale arriverà quando il tema della sicurezza non sarà più percepito come competenza esclusiva degli addetti ai lavori, ma patrimonio condiviso da tutti i settori. Allison-Dana ha evidenziato il valore della collaborazione tra colleghi, ricordando che «600 occhi sono meglio di uno» e che il supporto reciproco rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione. Granarolo ha invece indicato come obiettivo finale quello di costruire una cultura aziendale così diffusa da non rendere più necessaria la presenza di chi si occupa di sicurezza in azienda. Infine, Honda ha ribadito che la sicurezza non deve essere considerata un ostacolo ai processi produttivi, ma un elemento in grado di rendere l’impresa più forte e competitiva.

Sempre ieri si è svolto anche un appuntamento del ciclo “Safety Sensei”, iniziativa ispirata al concetto giapponese di “sensei” come figura che trasmette conoscenza ed esperienza. Il progetto, promosso da Ambiente Lavoro insieme ad alcune realtà formative attive nel settore della sicurezza, ha dato vita a una serie di tavole rotonde dedicate alla condivisione di best practice aziendali. Durante gli incontri, RSPP, HSE e HQSE hanno avuto modo di confrontarsi sui percorsi sviluppati all’interno delle proprie organizzazioni, ponendo particolare attenzione al tema del fattore umano nella valutazione dei rischi. Tra le riflessioni emerse, la necessità di un cambio di paradigma: la sicurezza non può più basarsi esclusivamente su aspetti strutturali e organizzativi, ma deve considerare in modo centrale le caratteristiche delle persone. Differenze di età, genere, provenienza ed esperienza influenzano infatti l’esposizione ai rischi e il rapporto con l’ambiente di lavoro. Le imprese partecipanti hanno inoltre evidenziato come non esista un lavoratore medio né un rischio medio”, ma una pluralità di situazioni che richiedono approcci adattivi e personalizzati. Da qui l’importanza di costruire sistemi di prevenzione fondati sui dati, sull’ascolto continuo dei lavoratori e sul monitoraggio costante dei feedback, superando modelli standardizzati per sviluppare una cultura della sicurezza realmente inclusiva e orientata alle persone.

Oggi, giornata conclusiva di Ambiente Lavoro, salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, a BolognaFiere.

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