Bologna, 28 maggio – In occasione di Ambiente Lavoro, il Salone della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, questa mattina si è svolto il workshop “Sostenibilità 2026: il punto della situazione - Evoluzione normativa, strumenti operativi e casi aziendali”. L’appuntamento, promosso da NEXT, il laboratorio di idee che costituisce il think tank della manifestazione, è stato dedicato all’analisi delle principali sfide e opportunità legate alla transizione ecologica e alla sostenibilità d’impresa.
Nel corso dell’incontro, i vari relatori hanno indagato il tema della sostenibilità cominciando dal panorama globale delle politiche ambientali, approfondendo le direttrici di governance internazionale e gli obiettivi di sostenibilità mondiali ed europei che stanno ridefinendo i modelli produttivi e organizzativi. Dal workshop è emerso quindi come la sostenibilità sia oggi sempre più un tema economico e finanziario, oltre che ambientale. Le normative europee, infatti, incidono direttamente sui bilanci aziendali e sulla competitività delle imprese: tracciabilità dei prodotti, rispetto delle politiche ambientali e conformità agli standard ESG rappresentano ormai condizioni essenziali per restare sul mercato. Tra i temi affrontati anche il sistema ETS europeo, che impone alle aziende più impattanti dei limiti alle emissioni di CO2 e l’acquisto di crediti per compensare eventuali emissioni eccedenti. Gli esperti hanno inoltre ribadito come il costo del cambiamento climatico ricada sempre più sulla collettività e come la transizione energetica – compresa quella verso la mobilità elettrica – sia destinata a diventare inevitabile.
Un focus specifico è stato dedicato al tema dei sottoprodotti, con approfondimenti su definizione, inquadramento giuridico e opportunità per le imprese. La corretta gestione degli scarti può infatti trasformarsi in un vantaggio strategico, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e alla valorizzazione delle risorse. Ampio spazio, infine, all’economia circolare, modello che punta ad aumentare il ciclo di vita dei prodotti, ridurre la produzione di rifiuti e limitare il consumo di materie prime. Un cambio di paradigma necessario rispetto all’attuale modello lineare basato su produzione, utilizzo e smaltimento.
Rimanendo in tema di sostenibilità, al pomeriggio si è svolto il seminario dal titolo “HSE: Manager della Sostenibilità”, tenuto dalla professoressa Anna Mazzi dell’Università di Padova. L’incontro ha approfondito il ruolo sempre più strategico dell’HSE Manager rispetto alle nuove sfide della sostenibilità, affrontata non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche sotto il profilo economico e sociale. Nel corso del seminario sono stati analizzati temi di grande attualità come i Critical Raw Materials, il Carbon Footprint e la Circular Economy, evidenziando come la figura dell’HSE sia oggi chiamata a integrare competenze multidisciplinari e una visione orientata alla gestione sostenibile dei processi produttivi.
Oggi è la terza e ultima giornata di Ambiente Lavoro 2026, il Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, organizzato a BolognaFiere.
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