BolognaFiere 26-28 maggio 2026
Bologna, 26 maggio 2026 – Il wellbeing non va confuso con il welfare. Si tratta infatti di un approccio globale alla salute e al benessere dei dipendenti, ormai considerato come prospettiva strategica per la gestione delle risorse umane. Quando il personale vive sul luogo di lavoro una condizione di benessere mentale, fisico, professionale e ha anche la possibilità di accedere a piani pensionistici integrativi che lo rendano più sicuro rispetto al futuro, il cosiddetto wellbeing finanziario, il suo rendimento sarà migliore, più proficue saranno le relazioni con i colleghi, più forte il suo attaccamento all'azienda. Ambiente Lavoro ha dedicato uno spazio, Wellbeing Program, dove concedersi una pausa tra le molte attività proposte in fiera permette di approfondire, grazie ad un programma specifico, come migliorare il clima aziendale e il proprio benessere.
I primi tre appuntamenti si sono svolti oggi e altri tre si svolgeranno giovedì 28 maggio. “Respira, la funzione biologica più sottovalutata del lavoro moderno” è stato il primo workshop della giornata, dedicato appunto alla respirazione sul luogo di lavoro. «La mente mente, il corpo no – spiega il ceo e posturologo di Rs Wellbeing, Nicola D’Adamo – quindi se noi ascoltiamo il nostro corpo impariamo a fermarci prima di superare un certo limite. Oltre alle scarpe infortunistiche e al caschetto, la respirazione è un altro forte strumento di prevenzione che consente al lavoratore di fermarsi nei momenti di stress e ritrovare il suo centro». L’alternativa è «perdere l’equilibrio mentale e arrivare a un punto di rottura, che può trasformarsi in un mal di schiena, in una forte tensione alle spalle o in uno stato di malessere psicologico». Non solo. Se un lavoratore o una lavoratrice è in equilibrio, avrà un impatto relazionale migliore e creerà ambienti di lavoro sani. «È il famoso benessere organizzativo che ci consente di vivere il lavoro in maniera più serena», conclude il ceo di Rs Wellbeing. Il secondo workshop di oggi aveva come titolo “Persone scariche, aziende fragili”. L’iniziativa ha voluto sottolineare come nel contesto attuale, segnato da sovraccarico mentale, disconnessione emotiva e crescente fragilità organizzativa, il benessere delle persone emerga come una priorità strategica per aziende e professionisti. I dati sul malessere nei luoghi di lavoro evidenziano un impatto diretto su produttività, motivazione e qualità del lavoro: non è più solo una questione di competenze, ma di energie. La parola chiave è equilibrio: persone più consapevoli del proprio stato fisico ed emotivo sono anche più lucide, resilienti e capaci di generare valore sul luogo di lavoro. Investire nello sviluppo di competenze specifiche sul wellbeing significa creare organizzazioni più sostenibili, in cui il benessere diventa una vera leva di crescita. Da qui nasce l’esigenza di formare nuove figure professionali specializzate, come i wellbeing specialist, in grado di progettare strategie efficaci e personalizzate per il welfare aziendale. Il terzo e ultimo appuntamento della giornata è stato “Il futuro delle aziende si finanzia oggi”, un workshop che ha sottolineato ancora una volta come le imprese siano chiamate a investire sempre più nel benessere delle persone, considerandolo non come un semplice beneficio accessorio, ma come un elemento strategico per la crescita e lo sviluppo delle competenze. Ogni realtà aziendale, però, presenta esigenze diverse e richiede approcci personalizzati: ampliare le alternative disponibili significa aumentare le possibilità di trovare il modello più adatto a creare valore sia per i collaboratori sia per l’azienda stessa.
Nell’ambito delle iniziative di NEXT, il laboratorio di idee che ha dato vita al think tank della manifestazione,alle 10 si è svolto l’incontro “Il Facility Management come via maestra per raggiungere sostenibilità, salute e sicurezza”, organizzato da IFMA Italia nella Sala Verdi del pad. 21. Al centro del dibattito, le modalità con cui aziende e operatori del settore stanno affrontando l’efficientamento energetico e il controllo delle emissioni, con l’obiettivo di ridurre l’impronta carbonica, favorendo al contempo il passaggio verso fonti energetiche pulite e una gestione sempre più sostenibile dei costi. Il confronto ha inoltre evidenziato come la sostenibilità rappresenti solo il primo, fondamentale passo di un percorso più ampio. Sono stati infatti analizzati approcci e strategie adottati da Facility Manager e player del mercato del Facility Management per garantire ambienti di lavoro sani, sicuri, confortevoli e in grado di migliorare il benessere e la produttività delle persone.
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