Convegni 2019

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Programma convegni:
17/10/2019

12:45 - 13:45  • AULA FORMAZIONE - CAMPO PROVE Pad. 22

Seminario - Ingresso libero

Capienza sala: 30 posti

La sicurezza negli impianti fotovoltaici contro il rischio crescente di incendio e le disposizioni operative in fase di spegnimento

Rivolto a: Addetto Organismi di vigilanza, Consulente, Coordinatore della Sicurezza, Datore di lavoro, Progettista, Responsabile Ambiente, RLS e RLST, RSPP, Tecnico della Prevenzione, Vigile del Fuoco

Organizzato da: ARCOSTOP - Società Elettrica

In collaborazione con: Studio d’Ingegneria Dott. Ing. Euro Marangoni

Segreteria organizzativa: Dott. Ing. Euro Marangoni

Referente: Ing. Euro Marangoni - Email: euro@arcostop.com - www.arcostop.com - Tel. 338 3193501 - Fax 0545 52877

Relatore: Marangoni Euro - Ingegnere libero professionista. Esperto in impiantistica elettrica e prevenzione incendi. Nel corso della trattazione si analizzeranno le cause d’innesco di incendi di impianti fotovoltaici, presentando indicazioni di prevenzione oltre al passare in rassegna diverse metodologie definite anche a livello internazionale quali possibili mitigazioni, compresi cenni a Regolamenti e Normative a cui attenersi/allinearsi. Una parte della relazione sarà dedicata ai Rischi associati a cui sono sottoposti in genere gli Addetti, esponendo sinteticamente quanto in capo sia ai manutentori che ad operatori antincendio, sia quindi nelle fasi di ordinaria gestione, che in caso d’intervento nel corso di un incendio. La descrizione procederà sul come operare presso impianti fotovoltaici previo la messa in atto di procedure specifiche, l’utilizzo di mezzi e DPI adeguati, indicando addestramenti, infine cenni sulla propedeutica formazione, completerà la relazione. I pannelli fotovoltaici possono quindi provocare incendi? SI. Un impianto FV pur se posato correttamente, può comunque essere causa di incendi. Recenti statistiche 2018 confermano ciò ed esprimono in dettaglio dati d’incendi associabili ad impianti fotovoltaici avvenuti sia in Italia che all’estero, evidenziandone altresì una forte crescita rispetto agli anni precedenti. Per l’Italia, tali installazioni pur non rientranti nell’elenco delle attività soggette al controllo VV.F. vedasi D.P.R. 1 Agosto 2011, n. 151, sono comunque da esaminare attentamente nel loro contesto autorizzativo complessivo, implicando il coinvolgimento di molti fattori e rischi associabili. Di fatto, in caso di installazione di impianti fotovoltaici a margine e/o confinanti ad attività VVF già autorizzate e che comportino aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, e ciò da valutarsi con specifica analisi dei rischi come richiesto dal comma 6 dell’art. 4 del D.P.R. stesso, esiste sempre l’obbligo, a volte disatteso, di riavviare le procedure autorizzative. Vedasi all’uopo quanto ripreso in dettaglio nella Nota Prot. n.1324 DEL 07 febbraio 2012 con allegata la relativa Guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici. L’operare secondo le indicazioni di base di cui alle specifiche ivi riportate, riduce certamente il rischio. Il rischio d’incendio di impianti FV è genericamente associabile all’invecchiamento dei materiali dei moduli ed alle caratteristiche dei componenti e parti d’impianto correlate quali componenti di bassa qualità e/o mal assemblati in fabbrica o danneggiatisi nel trasposto, ecc. che portano alle relative criticità fenomeni metereologici, carenze manutentive ed altre varie cause esterne, possono infine incidere ulteriormente nel degrado latente che porta ad aumentare esponenzialmente la probabilità di incidenti vari. Risulta che alcune progettazioni abbiano tralasciato il potenziale rischio d’incendio non meglio approfondendo le analisi relative, installazioni a volte non corrette, mal eseguite e/o non rispettose di norme e di note dei costruttori e/o per mancate osservanze ad indicazioni tecniche di corretta posa in genere, mancanza di manutenzioni mirate, ecc. fan sì che trascorrendo il tempo, vari problemi si acuiscono. Ora si affacciano nuovi scenari che in alcuni casi obbligano a rivedere le istallazioni esistenti per porvi rimedio, per migliorare la produzione o per mantenerla accettabile, ove ciò fattibile, o per modificare gli impianti stessi anche con gravosi interventi al fine di limitare gli scenari d’impianti FV che possono coinvolgere in un incendio anche costruzioni ed attività sulle quali gli impianti fotovoltaici stessi, spesso insistono. Molte ricerche sono in corso a livello mondiale e nuove misure di mitigazione risultano già possibili, molte già normate, specie associate alla rilevazione ed estinzione dell’arco elettrico. I pannelli fotovoltaici introducono Rischi per gli Addetti e per i Manutentori? SI. Rischi elettrici, di folgorazione, di scivolamento, di scottature, di taglio, di cadute, ecc. Nell’impianto FV, il componente predominante del generatore è il singolo modulo, pertanto è l’elemento fondamentale da esaminare nel rischio elettrico prodotto-associato in presenza della radiazione solare esso è infatti in grado di generare tensione ai capi dei due poli e, anche da scollegato alla relativa stringa. Più pannelli tra loro connessi generano tensioni DC pericolose, che associate alle relative correnti qualora transitanti sul corpo umano, possono anche risultare mortali. Si può creare altresì la condizione del permanere tensioni pericolose sull’impianto d’utenza lato DC anche dopo il sezionamento dell’alimentazione sul lato AC della rete pubblica. Anche la situazione della doppia alimentazione è contemplata dalla Norma CEI 82-25 art.13.2 in cui viene sottolineata trà l’altro la necessità di porre in evidenza questo pericolo mediante l’installazione di una opportuna segnaletica cartellonistica spesso ASSENTE. Resta pertanto l’importanza di porre attenzione alla sicurezza degli operatori in fase di soccorso e spegnimento nel momento che il generatore fotovoltaico in presenza di soleggiamento, nonostante esso possa venire facilmente isolato tramite interruttore lato inverter, genera comunque energia. In condizioni di danneggiamento all’impiantistica, p.e. carenza d’isolamento, la corrente continua può trovare percorsi alternativi coperture conduttrici, un getto d’acqua, ecc. e ciò può risultare potenzialmente pericoloso per persone e cose. Le azioni da attivarsi possano essere articolate non limitandosi pertanto al solo sgancio elettrico dell’inverter, e quindi esse devono essere condotte con la piena conoscenza del sistema su cui si opera, possibilmente con schemi disponibili e chek list prestabilite. Nel merito saranno svolte considerazioni portando esempi, studi e test, questi ultimi andando poi a convergere in direttive internazionali indicanti specifiche procedure per Addetti VV.F. e per i Preposti abilitati ad intervenire, quali in generale maestranze aziendali esperte, come da considerarsi in tal caso, nelle more della norma CEI 11-27 citata. Per esempio le operazioni di pulizia e lavaggio pannelli fotovoltaici, specie per gli impianti posti in copertura di edifici, implicano mirate procedure, spesso disattese. PS: A rendere maggiormente esplicativi tali argomenti, saranno proiettati diversi video.