Comunicati stampa

18 luglio 2016

Apre i battenti Ambiente Lavoro.

Apre i battenti il 19 ottobre prossimo, presso la Fiera di Bologna, “Ambiente Lavoro”, la manifestazione dedicata interamente alla sicurezza, prevenzione e benessere nei posti di lavoro. In contemporanea con il SAIE all’interno della Piattaforma delle Costruzioni di Bologna Fiere, Ambiente Lavoro offrirà fino al 21 ottobre la possibilità di aggiornarsi sulle normative a tutela della sicurezza sul lavoro, sui migliori e più innovativi sistemi ed ausili per la sicurezza, sulle questioni più rilevanti per la creazione di un ambiente di lavoro sicuro e sulla strategica importanza dell’affermazione di una nuova cultura della sicurezza. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è espresso in seguito ai gravi e recenti incidenti che a Taranto e Roma hanno causato la morte di due operai: “Ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l’Italia e una perdita irreparabile per l’intera società’. Non e’ ammissibile che non vengano adeguatamente assicurate garanzie e cautele per lo svolgimento sicuro del lavoro’.

Ambiente Lavoro si propone non solo come un’occasione per presentare  le novità del mercato, ma come luogo per l’approfondimento e il confronto: con 600 ore di formazione, 259 convegni e 4 focus tematici, Cantiere sicuro, Ambiente sicuro, Strade sicure e No Fire, la rassegna è punto di riferimento per tutti gli operatori e i soggetti che operano a vario titolo nel settore.

Il lavoro è cambiato, cambiate sono le regole e i contesti entro i quali muoversi. Alle normative e agli adeguamenti, a partire dal nuovo accordo Stato Regioni del 7 luglio scorso, sono dedicati i numerosi convegni: il calendario degli incontri, scaricabile dal sito della rassegna  (http://www.ambientelavoro.it/programma-convegni/) offre a tutti coloro che vorranno partecipare la possibilità di seguire e di aggiornarsi.

Alla ampia offerta formativa Ambiente lavoro affianca la parte espositiva dedicata a tutte le novità del mercato italiano ed estero.

Tra le cause più comuni degli incidenti sul lavoro ci sono quelle legate al fattore umano. E Lo sa bene il Gruppo Tecnologie d’Impresa, che ha la sua base italiana a Cabiate, in provincia di Como, e che ha messo a punto l’innovativo simulatore T.V.B. – Training for Virtual Behaviour. Si tratta di uno strumento di misurazione e allenamento dei comportamenti  interpersonali sul luogo di lavoro. L’utente viene immerso in esperienze realistiche di cinema interattivo in cui può sperimentare l’effetto dei propri comportamenti. Il simulatore permette il dettagliato monitoraggio di tutto il processo formativo, restituendo al giocatore feedback puntuali e dinamici ed è in grado di gestire 16 milioni di combinazioni diverse, che si manifestano in relazione alle scelte fatte dall’utente. La traccia base corretta, così come tutte le sue alternative possibili, sono state definite da un team specialistico. Ad ogni partita, e salendo di livello, l’interlocutore virtuale diventa sempre meno tollerante agli errori dell’utente, conducendolo pian piano all’apprendimento della modalità relazionale più corretta. Infine, poiché l’elemento ludico bypassa le resistenze e permette di agire spontaneamente, senza sentirsi giudicati, il simulatore risulta essere il luogo protetto dove sperimentare, sbagliare e riprovare senza timore.

Dedicato alla percezione della sicurezza e alla conoscenza dei fattori di rischio nei posti del lavoro è il Sondaggio Online lanciato sul mercato da DuPont Sustainable Solutions, compagnia che dal 1802 porta sul mercato globale le conoscenze scientifiche e ingegneristiche più avanzate sotto forma di prodotti, materiali e servizi innovativi. Grazie a questo strumento i clienti, tra i quali la compagnia annovera la Pirelli &C.SpA., potranno sviluppare velocemente conoscenze e applicare una analisi predittiva per il miglioramento delle prestazioni.  Questo nuovo approccio alla gestione della sicurezza si focalizza sull’elemento umano e aiuta i dipendenti a riconoscere come le sensazioni e le emozioni influenzino le loro azioni e decisioni. L’analisi del Fattore Rischio infatti è percorso formativo sviluppato dalla DuPont Sustainable Solutions e testato in molteplici ambienti operativi è suddiviso in quattro fasi: Riconosci, Scegli e Cambia destinate a tutti i dipendenti e Supporta, riservata ai dirigenti. Ciascuna di queste fasi è studiata per costruire differenti capacità e per dotare le organizzazioni di consapevolezza, strumenti e tecniche che abbiano come obiettivo un cambiamento in favore di una maggiore sicurezza.

Alla distribuzione semplice e continua degli strumenti con cui proteggersi suoi luoghi di lavoro ci ha pensato invece una azienda di Zola Predosa, in provincia di Bologna: la Indaco Project che ha progettato TomWork, un distributore automatico di dispositivi di protezione individuale (Dpi), quelli, per intenderci, che permettono al lavoratore di muoversi in assoluta sicurezza. TomWork è un distributore automatico che non distribuisce però merendine, ma in grado di gestire fino a 710 oggetti, anche di una certa dimensione come scarpe antinfortunistiche ed elmetti: alto due metri e largo un metro permette, infatti, di erogare qualsiasi dispositivo e può essere tarato in base alle esigenze di ogni singola azienda. Notevoli sono i vantaggi: innanzitutto vengono eliminati gli sprechi, tanto che il risparmio è stimato intorno al 30%, il che permette di ammortizzare il costo iniziale in poco tempo. Il servizio è offerto, inoltre, 24 ore su 24, quindi è facilmente accessibile anche nei turni di notte a differenza di un magazzino che  ha orari limitati e richiede procedure più lunghe. Per il lavoratore sarà sufficiente utilizzare il  proprio badge, lo stesso che usa per ‘timbrare il cartellino’ e ogni dipendente potrà richiedere solo quei dispositivi che gli spettano di diritto, ovviamente a titolo gratuito, perché i costi sono a carico dell’azienda.

 

Ufficio Stampa

Roberta Zampa

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